La sentenza n. 186 del 2025 della Corte costituzionale legittima un modello in cui la proprietà immobiliare non è più una libertà da esercitare, ma una funzione da autorizzare. L’uso degli immobili, l’iniziativa economica e le locazioni vengono subordinati alla pianificazione pubblica e alla discrezionalità amministrativa, soprattutto a livello locale. Ne emerge uno Stato autorizzativo, in cui i diritti non sono negati, ma resi esercitabili solo a condizione di conformità alle decisioni del potere pubblico.
Affitti, l’imputato eccellente Leggi tutto