La Cassazione (ord. n. 1105/2026) chiarisce un principio fondamentale nel dibattito sugli affitti brevi: i regolamenti condominiali non possono limitare l’uso della proprietà in modo generico o senza il coinvolgimento di tutti i titolari del diritto. Quando si vietano le locazioni turistiche, infatti, si incide su un diritto reale, configurando una vera e propria servitù. Per questo è necessario un vincolo chiaro, preciso e opponibile, oltre alla partecipazione di tutti i soggetti interessati nel processo. La decisione richiama così un limite essenziale alla crescente spinta regolatoria: la proprietà privata non può essere compressa con formule vaghe o scorciatoie giuridiche.
Gli affitti brevi e il confine del potere condominiale Leggi tutto