Gli affitti brevi e il confine del potere condominiale

La Cassazione (ord. n. 1105/2026) chiarisce un principio fondamentale nel dibattito sugli affitti brevi: i regolamenti condominiali non possono limitare l’uso della proprietà in modo generico o senza il coinvolgimento di tutti i titolari del diritto. Quando si vietano le locazioni turistiche, infatti, si incide su un diritto reale, configurando una vera e propria servitù. Per questo è necessario un vincolo chiaro, preciso e opponibile, oltre alla partecipazione di tutti i soggetti interessati nel processo. La decisione richiama così un limite essenziale alla crescente spinta regolatoria: la proprietà privata non può essere compressa con formule vaghe o scorciatoie giuridiche.

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La schizofrenia fiscale sulla prima casa della Cassazione

Per l’IMU vale solo ciò che dice il catasto, per la prima casa vale ciò che vive il contribuente. Una contraddizione che mina la certezza del diritto. di Sandro Scoppa L’ordinamento tributario italiano vive spesso di oscillazioni, ma raramente la contraddizione emerge con la nettezza mostrata da due recenti decisioni della Cassazione.

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