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Registrazione video della Conferenza stampa su "Obiettivo manovra 2020", che si è tenuta a Roma martedì 19 novembre 2019. Con Giorgio Spaziani Testa (presidente nazionale Confedilizia), e Andrea Giuricin (docente Università Bicocca - Milano).
A distanza di otto anni dall’introduzione dell’IMU, qualsiasi intervento sulla disciplina dell’imposizione locale sugli immobili dovrebbe avere caratteri di incisività, da un lato, dal punto di vista della riduzione del carico di tassazione; dall’altro, sul piano dell’eliminazione di palesi iniquità che caratterizzano l’attuale normativa. 
Non è quello che avviene con l’articolo 95 del disegno di legge di bilancio, intitolato “Unificazione Imu-Tasi”, i cui contenuti sono ben sintetizzati in questa frase del dossier 181 del Servizio Studi del Senato: «Viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare che ricalca, in gran parte, la disciplina Imu e, dunque, riprende l’assetto anteriore alla legge di stabilità 2014». La benedizione dell’Imu-Monti, insomma.
Nel corso della sua audizione in Parlamento Confedilizia ha formulato alcune precise osservazioni sul testo del Governo (video e documento sono disponibili sul questo sito).
Audizione di Confedilizia sulla legge di bilancio 2020


Documento illustrativo di Confedilizia

CONFEDILIZIA PLAUDE ALLA CONFERMA E STABILIZZAZIONE DELLA CEDOLARE SECCA AL 10% PER GLI AFFITTI ABITATIVI CALMIERATI

La bozza della legge di bilancio non contiene, però, il rinnovo della cedolare secca per i negozi, e prevede un accorpamento peggiorativo di Imu-Tasi

L’accordo dei giorni scorsi, in sede di vertice di Governo sulla manovra, che ha scongiurato il paventato aumento dal 10 per cento al 12,5 per cento per la cedolare secca per gli affitti abitativi calmierati rappresenta un segnale, fortemente richiesto dalla Confedilizia a tutti i livelli, nella direzione di una maggiore attenzione verso il settore immobiliare, che soprattutto a partire dalla manovra Monti del 2011 vive una situazione di profonda crisi.
Pertanto, nelle intenzioni del Governo, la cedolare secca al 10 cento non solo non subirà alcun aumento, quanto sarà stabilizzata e resa – finalmente - definitiva, come del resto pure sempre richiesto la medesima Confedilizia.
Si tratta, come più volte evidenziato, di una misura decisa del Governo a guida PD (premier Renzi) nel 2014, confermata poi dal Governo sempre a guida PD (premier Gentiloni), nel 2017.