CONFEDILIZIA DICE NO ALL’AUMENTO DELLA CEDOLARE SECCA PER GLI AFFITTI ABITATIVI CALMIERATI, CHE SONO UNA MISURA SOCIALE, CHE GARANTISCE ESTESI STRATI DELLA POPOLAZIONE
La cedolare funziona, ha abbattuto l’evasione fiscale: perché cambiarla?
La decisione del Governo di aumento per la cedolare secca per gli affitti abitativi calmierati, che passerebbe dall’attuale 10 per cento al 12,5 per cento dal 1° gennaio 2019, ovverosia pari al 25%, non incontra il favore né dei proprietari né degli inquilini ed è pure contrastata da molti esponenti delle forze politiche e dai sindacati.
Confedilizia Catanzaro, nel manifestare la sua contrarietà all’iniziativa governativa, si è pure fatta promotrice di una mobilitazione su Facebook per scongiurare siffatto aumento, con una pagina che esprime con chiarezza l'obiettivo: "NO all'aumento per la cedolare secca per gli affitti abitativi calmierati". L'indirizzo della pagina è il seguente: www.facebook.com/noaumentocedolaresecca.

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CONFEDILIZIA: GRAZIE ALLA CEDOLARE SECCA DIMEZZATA L’EVASIONE NEGLI AFFITTI: - 50,45% dal 2012 al 2017
Di rilievo anche i dati sui contratti concordati di locazione
 
Per effetto dell’introduzione della cedolare secca, l’evasione tributaria negli affitti si è ridotta – dal 2012 al 2017 – del 50,45 per cento. Il dato è certificato dal “Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva” allegato alla nota di aggiornamento del Def, che calcola il tax gap nei diversi tributi.
«Si tratta – ha dichiarato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – di una nuova conferma dell’efficacia di un regime di tassazione che si contraddistingue per equità e semplicità. Ora auspichiamo che Parlamento e Governo intervengano per estendere e rendere strutturale una misura che ha dimostrato di funzionare sotto ogni punto di vista».

INCONTRO ALLA BCC DI MONTEPAONE TRA I VERTICI DELLA BANCA E I PRESIDENTI NAZIONALI DI CONFEDILIZIA E DELLA FIAIP

Un importante incontro è stato quello che si è svolto presso la sede della Banca di Credito Cooperativo di Montepaone tra il presidente, Giovanni Caridi, il direttore generale, Antonio Dodaro, e il responsabile delle filiali di Montepaone e Soverato, Paolo Alberto Mazzotta, con il presidente nazionale della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, il presidente regionale Calabria della stessa associazione, Sandro Scoppa, e il presidente della Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, Gian Battista Baccarini.

FORUM SULL'IMMOBILIARE CON IL PRESIDENTE NAZIONALE DI CONFEDILIZIA

NUOVO DIRETTIVO PER IL CORAM CATANZARO
DANIELA RABIA CHIAMATA ALLA PRESIDENZA

Il Coram Catanzaro, l'organismo della Confedilizia che associa gli amministratori immobiliari e i revisori condominiali della città e della provincia di Catanzaro, ha rinnovato l'organo direttivo. Alla presidenza è stata chiamata Daniela Rabia mentre Salvatore Passafaro, Antonio Riccio, Giovanni Talarico e Caterina Urzino, insieme al presidente,sono stati chiamati a costituire il nuovo consiglio direttivo.
Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti!


CAMERA DEI DEPUTATI - ROMA.
La Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, presso l’Aula del IV piano di Palazzo S. Macuto, ha svolto l’audizione del presidente nazionale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, nell’ambito dell’indagine conoscitiva per una riforma della fiscalità immobiliare: equità, semplificazione e rilancio del settore.



Al via dal 5 aprile 2019.
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DAL 1° GENNAIO LA CEDOLARE SECCA PER I NEGOZI
IL VADEMECUM PREDISPOSTO DALLA CONFEDILIZIA (clicca qui)
La legge di Bilancio 2019, da poco approvata e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, ha portato l’importante novità dell’introduzione dal 1° gennaio della cedolare secca del 21% sulle locazioni commerciali, come da tempo chiesto da Confedilizia, come prima misura per il rilancio del settore. La tassa piatta riguarda, potenzialmente, i circa 370mila nuovi contratti che ogni anno - secondo i dati dell’Osservatorio immobiliare dell’agenzia delle Entrate - vengono stipulati in Italia. Ma lo scopo del provvedimento è soprattutto quello di tirare fuori dalle secche una fetta dei negozi cronicamente sfitti, che in totale sono circa 770mila.